Chi siamo

Elim Italia ODV - Cooperazione tra l’Italia e il Togo

La mission di Elim Italia è quella di organizzare iniziative di carattere umanitario dirette soprattutto a fornire i mezzi materiali per l'alimentazione, l'istruzione e l'abitazione, la cura di bambini e di giovani poveri e bisognosi in Italia e all'estero. In particolare, nel nostro programma umanitario la cooperazione tra il Togo e l’Italia prende la forma di un rapporto di complementarietà tra Elim Italia ed Elim-Togo.

Elim Italia svolge il ruolo di entità guida e si riserva il compito di definire la filosofia, i campi d’azione e le strategie del programma. Elim Italia impersona inoltre il programma a livello internazionale e si prende cura delle necessità di coltivare le relazioni con le fondazioni italiane e straniere, i governi e le realtà territoriali.
Elim-Togo, a sua volta, si occupa della messa in atto di progetti articolati sostenuti da Elim Italia, quale ad esempio la presa in carico di soggetti socialmente svantaggiati, la costruzione di orfanotrofi, ospedali, scuole e altro. Elim-Togo svolge dunque il compito di intermediario tra le donazioni e la popolazione togolese.

COOPERAZIONE TRA ELIM ITALIA E I PAESI IN CUI INTERVENIAMO

La cooperazione tra Elim Italia Odv e i paesi in cui operiamo nell'ambito del nostro programma umanitario si concretizza in una relazione complementare.
ELIM ITALIA  è un'entità trainante e si riserva la prerogativa di definire la filosofia, i campi di azione e le strategie del programma;inoltre  incarna il programma a livello internazionale e si occupa delle relazioni con fondazioni, governi e autorità locali italiane e straniere. Dall'altra parte, i nostri paesi di intervento assicurano l'esecuzione di progetti sviluppati dall'Italia da ELIM ITALIA, come la cura di persone socialmente svantaggiate, la costruzione di orfanotrofi, scuole, ospedali, ecc…
I paesi in cui opera  Elim Italia Odv  fungono dal collegamento efficace tra donazioni e popolazioni.

L’associazione di volontariato Elim Italia - Storia e presentazione

L’idea di creare Elim Italia Odv è nata dal desiderio mio e di mia moglie di attivarci nel settore umanitario motivati anche dalla nostra fede cristiana. L’associazione di volontariato è stata creata ufficialmente nel 2017, le azioni che la portano a nascere risalgono a un periodo più lontano. Tutto ha avuto inizio nel 2002, quando mi sono installato in Italia. Avendo passato una lunga parte della mia giovinezza in Togo e avendo conosciuto direttamente le difficoltà che incontra ogni giorno la popolazione, mi sono adoperato per dare il mio sostegno incondizionato a conoscenti ed a varie persone e famiglie svantaggiate. In particolare, mediante dei trasferimenti bancari Western Union, ogni mese destino un quarto del mio salario a tre categorie di persone:

  • i disoccupati: un gruppo di persone costituito da amici e vecchi compagni di scuola che vivono in Togo. Nonostante le loro capacità e i titoli universitari, sono rimasti tristemente senza lavoro e vivono un calvario quotidiano. L’aiuto finanziario serve a rispondere ai loro bisogni urgenti.
  • le vedove: sono donne che conosco da tempo, prematuramente separate dai loro sposi a causa di malattie, incidenti, suicidio, e altro. L’intento è quello di alleviare i loro vari problemi finanziari.
  • gli orfani: progenie di amici di vecchia data, si tratta di bambini rimasti senza padre né madre, condannati a mendicare e a girovagare per le strade alla ricerca di cibo. Da più di un decennio, il mio gesto serve ad assicurare loro la possibilità di frequentare la scuole, vestirsi e mangiare.

Mosso dall’idea cristiana secondo la quale l’essenza della nostra vita sulla terra è sostenere le persone svantaggiate, indipendentemente da quale sia l’entità del nostro salario, mi sono sempre impegnato in questa direzione. In questo programma d’aiuto ho trovato felicità e pace interiore, che non mi sarei mai immaginato di trovare. Il mio entusiasmo e la mia devozione si sono accresciuti con il passare degli anni. Per meglio aiutare il prossimo, ho deciso di conferire ufficialità al mio programma d’aiuto. Nel 2017 è stata creata la Odv Elim Italia, che ha sede a Trecate (Novara). Portata avanti sulla base dell’originaria filosofia di avere un impatto positivo sulla quotidianità degli emarginati, l’associazione ha ampliato i suoi campi d’azione. Sono state aggiunte al programma le seguenti azioni:

  • La realizzazione di fontane pubbliche per rendere disponibile l’acqua potabile alla popolazione delle aree rurali.
  • La realizzazione di orfanotrofi in tutte le regioni del paese. Questo secondo asse ha una doppia motivazione: in primo luogo, per offrire un ambiente conviviale al maggior numero possibile di bambini senza genitori; in secondo luogo, per garantire un quadro fecondo a far fiorire i talenti accademici e manuali. Il programma prevede pertanto la costruzione di annessi centri di formazione professionale e tecnica.
  • La realizzazione di case di riposo, di centri di accoglienza per i meno fortunati, per le vittime di violenze e così via.
  • La realizzazione di ospedali per sopperire all’insufficienza di unità di cura.

Visto che il Togo è il terreno d’intervento privilegiato del programma, con lo scopo di assicurare un adeguato coordinamento delle attività, è stata creata la Elim-Togo, una seconda associazione con sede a Lome in Togo. Elim-Togo è affiliata a Elim Italia e svolge il ruolo di organo esecutivo dei progetti concertati in Italia. Si tratta di una mediazione efficace tra i donatori e le popolazioni beneficiarie, i togolesi. A seguito della sua costituzione, l’associazione Elim Italia è intervenuta in diverse situazioni di emergenza, rispondendo all’appello di orfani, vedove, persone disabili, e per altre esigenze. L’espansione del programma d’aiuto su scala continentale è una delle ambizioni dell’organizzazione.

Per assicurare una buona parte delle nostre opere umanitarie e comparire tutte le popolazioni togolesi, Elim Italia lancia una richiesta d’aiuto su scala nazionale e internazionale. Un contributo finanziario, logistico e tecnico da parte di persone morali o fisiche sarà molto apprezzata. Se desiderate ulteriori informazioni su Elim Italia e il suo funzionamento, o se desiderate dare il vostro contributo contattateci all’indirizzo di posta elettronica elimitalia@gmail.com.

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Statuto

ELIM ITALIA ODV

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Progetti in Italia

Sosteniamo gli immigrati in Italia

Elim Italia, che ha sede a Trecate, provincia di Novara in Piemonte, si impegna nell'aiutare gli immigrati provenienti dall’Africa subsahariana e da altre parti del mondo. Elim Italia ha, in particolare, un progetto che si sviluppa su tre assi: la realizzazione di un centro d’accoglienza per gli immigrati; l’avviamento alla lingua italiana; l’aiuto nel rimpatrio volontario.

La realizzazione di un centro di accoglienza per gli immigrati: si tratta di un luogo di accoglienza per gli immigrati appena arrivati in Italia, di una struttura dove essi potranno essere accolti, sfamati, dove verranno dati loro un posto letto e dei vestiti, dove ci si potrà occupare di loro dal punto di vista sanitario. Elim Italia progetta di accogliere immigrati provenienti da vari luoghi, indipendentemente dalle loro religioni e credo.

L’avviamento alla lingua italiana: la nostra odv creerà un collegio di educatori incaricati di insegnare agli immigrati la lingua italiana, sia parlata sia scritta. Il primo obbiettivo è quello di eliminare il problema concreto della mancata conoscenza della lingua, allo scopo di prepararli a conoscere il loro nuovo mondo. È un passaggio decisivo del processo d’integrazione nella società.

L’aiuto nel rimpatrio volontario: un grande numero di persone che immigrano in Italia finisce poi per rendersi conto che l’Europa non è un luogo paradisiaco dove il lavoro e la prosperità sono assicurate. Una buona parte degli immigrati finisce per essere rigettata dal mercato del lavoro, finendo così per trovarsi in una condizione tanto cattiva quanto quella in cui si trovava nel proprio paese d’origine. Devastati dalla miseria, molti desiderano ritornare nelle loro terre natie, ma non hanno denaro sufficiente per riuscire nell'intento. Elim Italia desidera intervenire in queste situazioni, offrendo agli immigrati dei biglietti aerei per ritornare nei loro paesi. In questa iniziativa benefica, ciascuna azione di Elim Italia sarà guidata dal consenso dei diretti interessati.

ELIM ITALIA AL CAPEZZALE DEGLI IMMIGRATI

Viviamo in un periodo nel quale l'arrivo di immigrati clandestini in Italia è messo al centro della cronaca, quindi la necessità di far luce sul loro viaggio è all’ordine del giorno. Questa necessità ha una duplice motivazione:

- 1 attirare l’attenzione della comunità internazionale su un dramma poco documentato 
- 2 incentivare gli sforzi umanitari nei confronti degli immigrati. 

Se la frequenza degli arrivi dei migranti è documentata e nota ai più, lo stesso non si può dire per il percorso pieno di pericoli che essi intraprendono. Si tratta di migliaia di donne, bambini, uomini costretti ad abbandonare le loro terre natie - per ragioni legate alla religione o a guerre tribali, a causa della fame o per mancanza di opportunità lavorative. Al di là di quale sia la ragione che li spinge a fare ciò, sono legati da un’avventura comune: la traversata del Mediterraneo su vecchi gommoni o piroghe tradizionali appositamente fabbricate e spesso rappezzate. Si tratta di persone per lo più originarie dell’Africa sub-sahariana, ma anche dell’Africa del Nord e del Medio Oriente; essi consegnano tutti i loro risparmi agli scafisti in cambio di un viaggio le cui conseguenze resteranno per sempre impresse nella memoria.

Dall’ aprile del 2017 l’ONG Elim Italia approccia le ondate di migranti che sbarcano sulle coste dell’isola italiana di Lampedusa. Oggetto delle nostre domande sono le condizioni della traversata del Mediterraneo. Konaté, un giovane malese di 25 anni, ha accettato di far luce su pratiche sconosciute. Ci ha confidato: “Si tratta di una forma di schiavismo che noi ignoravamo prima di imbarcarci dalla Libia. Siamo partiti in cinquecento e siamo sopravvissuti in dieci. E ringrazio Dio di aver protetto la mia vita”. Alla domanda su cosa sia accaduto ai suoi compagni di viaggio egli prosegue: “Sono morti. Qualcuno è stato ammazzato a colpi di pistola dagli scafisti appena prima di imbarcarci in Libia. Sono stati uccisi perché avevano paura di salire sulle piroghe. Eravamo ammassati come sardine in scatola. Non c’era spazio per fare nemmeno il più piccolo movimento, tant’è che molti sono morti soffocati. Ma ciò è stato il meno. Dopo ore di viaggio la piroga si è inclinata sotto il nostro peso fino a rovesciarsi. Un’unità di soccorso è venuta in nostro aiuto, ma era già troppo tardi. Siamo sopravvissuti solo in una decina.

Abbiamo intervistato anche Lucie, una congolese di 30 anni che ci ha fornito un racconto altrettanto macabro. Ha riferito: “I miei compagni ed io siamo passati dalla Libia per venire qui. È stato peggio dell’inferno. Siamo stati fermati e imprigionati a Tripoli da uomini armati mentre stavamo per imbarcarci per l’Italia. Per due mesi siamo stati torturati e violentati. Alcune ragazze e persino gli uomini sono stati stuprati. Chi opponeva resistenza è stato ucciso a colpi di fucile. Successivamente siamo stati venduti a un altro gruppo di uomini armati e abbiamo subito gli stessi trattamenti. Ho passato nove mesi d’inferno in Libia prima di trovare una barca per l’Italia. Oggi ringrazio Dio per essere finalmente riuscita ad arrivare in Europa”.

Come Lucie e Konaté ci sono migliaia di migranti che arrivano sulle coste meridionali dell’Europa. Le loro esperienze sono diverse, ma sono animati tutti da uno stesso desiderio: l’acquisizione dello status di rifugiato nel loro luogo di accoglienza e l’ottenimento di migliori condizioni di vita. Stando alle statistiche delle organizzazioni internazionali, questo desiderio ha una scarsa probabilità di realizzarsi e diventa piuttosto un’utopia. Secondo l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) circa 181436 migranti sono entrati nel territorio italiano nel corso del 2016 (questa stima si riferisce solo alle persone che sono state ufficialmente censite dalle autorità italiane o dalle ONG). Di costoro solo 4808 – e quindi solo il 2,65% degli immigrati accolti nel 2016 – si sono qualificati per l’ottenimento dello status di rifugiati. In Italia la maggior parte degli immigrati non gode di protezione legale e di conseguenza non può ottenere un lavoro remunerativo.

UN PROGETTO UMANITARIO CONCRETO

L’Elim Italia Odv vuole estendere i propri sforzi, sostenendo non solo gli immigrati giunti dall’Africa sub-sahariana, ma anche quelli provenienti da altre aree disagiate. Elim Italia porta avanti un progetto che si articola su 3 direttrici:

La realizzazione di un centro di accoglienza per immigrati: questa parte del progetto prevede di accogliere gli immigrati appena arrivati in Italia in una struttura dove sarà dato loro vitto e alloggio, si provvederà a vestirli e ci si prenderà cura delle loro necessità a livello sanitario. Inizialmente Elim Italia progetta di accogliere 300 immigrati di diversa provenienza senza fare distinzioni di religione o credo.

L’avviamento alla lingua italiana: Elim istituirà un gruppo di educatori con l'incarico di insegnare la lingua italiana agli immigrati. L’intento è di rimuovere la grande barriera costituita dalla mancata conoscenza della lingua al fine di prepararli ad andare incontro al loro nuovo mondo. Questa è una fase cruciale del processo di integrazione in seno alla società.

L’assistenza al rimpatrio volontario: una buona percentuale degli immigrati che arrivano in Italia finisce per perdere l’illusione di un’Europa paradisiaca, di un mondo dove il lavoro e la ricchezza sono per tutti. Spesso con poca istruzione scolastica e senza attitudini tecniche o qualifiche professionali, gran parte degli immigrati si trova rigettata dal mercato del lavoro, trovandosi così a essere infelici tanto quanto lo erano nel proprio paese d’origine. Provati dalla miseria, in tanti desiderano ritornare in patria ma mancano del denaro per poterlo fare. L’ONG intende intervenire offrendo agli immigrati dei biglietti arei in direzione dei loro rispettivi paesi. Tuttavia, nell’intraprendere questa iniziativa benefica ciascuna azione di Elim Italia sarà portata a termine solo con il consenso degli interessati.

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PROGETTI IN TOGO

Sosteniamo la scolarizzazione del Togo

L’ONG Elim Italia prevede uno sviluppo del Togo, nazione dell'Africa Occidentale, dal punto di vista del rafforzamento del capitale umano di base.
In concreto si tratta di promuovere l’educazione primaria e secondaria in Togo: è l’asse portante del nostro programma d’aiuto. In un paese nel quale la riuscita scolastica è un percorso a ostacoli, Elim Italia accompagna i giovani scolari provenienti da famiglie che versano in condizioni economiche disagiate dalle classi inferiori (asilo e elementari) al secondo ciclo di quelle secondarie (il liceo). Con il nostro intervento copriamo l’acquisto e la distribuzione di materiale scolastico o per l’apprendimento nelle regioni del paese. Si tratta, tra l’altro, di cartelle, libri di testo, quaderni e penne.
Per quel che concerne gli orfani, Elim Italia li prende in carico integralmente, provvedendo alle loro rette scolastiche, alle loro divise e alla loro alimentazione quotidiana. Puntando a coltivare l’eccellenza e di suscitare entusiasmo verso lo studio tra gli allievi, sono stati istituiti dei premi annuali per i migliori studenti. I vincitori beneficiano ogni anno di biciclette e PC portatili. L’intento della odv è di incentivare i giovani togolesi, futuro del paese, creando una base feconda per far maturare i loro talenti.

SOSTENIAMO LE DONNE POVERE E LE VEDOVE

Nella società togolese la dedizione e l’impegno nel lavoro da parte delle donne è una realtà nota. Nonostante questo, una crescente fetta delle madri togolesi vive nella miseria.

A causa della mancanza di capitale, per cominciare una vera attività economica, esse debbono svolgere i lavori pesanti, che deteriorano la loro salute e procurano un reddito insufficiente per le esigenze delle loro famiglie. La situazione è ancora più dura tra le vedove e le donne dei territori rurali. Il ricorso ai servizi della micro finanza non ha prodotto risultati fertili, addirittura un gran numero di donne, a causa dei tassi d’interesse esorbitanti, risultano solo più indebitate.
Elim Italia si attiva per contribuire concretamente al processo di emancipazione delle donne del Togo. Il nostro scopo è di permettere alle madri di famiglia e alle vedove di godere di un’autonomia finanziaria e di provvedere al benessere dei propri figli.

Per potervi riuscire, Elim Italia ha attivato un programma finanziario che si fonda interamente sulla beneficenza. Al contrario di quello che avviene con il sistema del micro credito (dove il rischio di fallimento opprime il debitore con un impatto negativo sul suo senso imprenditoriale), Elim Italia offre alle donne la possibilità di utilizzare la loro creatività con maggiore tranquillità.

Con questo obiettivo, faremo delle donazioni di 200000 franchi (trecento mila franchi) alle donne motivate, per sviluppare delle piccole attività commerciali e aprire dei piccole botteghe professionali.

ELIM ITALIA NELL’AGRICOLTURA E NELL’ALLEVAMENTO

Al fine di portare a compimento i vari programmi d’aiuto, e con risultati duraturi, Elim Italia intende impegnarsi nel settore dell’agricoltura e dell’allevamento. Sono in atto delle negoziazioni con il governo togolese per ottenere un terreno agricolo di 200 ettari in ciascuna delle cinque regioni del Togo. Il progetto comprende colture alimentari e industriali di larga scala, come il mais, il riso, le patate, i fagioli, la manioca, il caffè, il cacao, il cotone ecc., e l’allevamento di volatili, bovini e ovini.

Elim Italia lega due obbiettivi fondamentali al progetto in oggetto. In primo luogo è necessario generare le risorse finanziarie per la presa in carico degli orfani, delle vedove, delle persone anziane, dei disabili, ma al tempo stesso per portare a compimento i nostri programmi di costruzione delle unità di cura, delle scuole, degli orfanotrofi. In secondo luogo, intendiamo creare dei posti di lavoro con una buona remunerazione per quei giovani oggi disoccupati. Attraverso ciò si contribuirà quindi allo sviluppo economico del paese.

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IL TOGO

Panoramica generale sul Togo

Il Togo è uno stato dell’Africa occidentale. Ha raggiunto l’indipendenza nel 1960, la lingua ufficiale è il francese. La superficie del paese è di 56 785 chilometri quadrati; confina a Nord con il Burkina-Faso, a Est con il Benin e a Ovest con il Ghana. A Sud il Togo si affaccia sull’oceano Atlantico. Composta da circa 7 304 000 abitanti secondo una stima delle Nazioni Unite del 2015, la popolazione togolese è un insieme composito di etnie, tribù e clan. Il paese è diviso in cinque regioni amministrative. Ogni regione è composta da prefetture che a loro volta sono costituite da cantoni. In questo pagina forniamo alcune informazioni sulla precarietà socio-economica in cui versa la popolazione del Togo e che determina l’urgenza di un intervento umanitario su scala internazionale. Per motivi di precisione e tangibilità noi facciamo uso di statistiche elaborate dalle organizzazioni e istituzioni internazionali.

Tenore di vita della popolazione del Togo. Il paese africano rientra tra i paesi a basso reddito, con una popolazione che vive la propria quotidianità in condizioni di miseria. I dati della Banca mondiale rivelano delle statistiche spaventose. Più della metà degli abitanti vive al di sotto della soglia di povertà, in particolare il 68.7% delle persone sopravvivono con meno di 1 un dollaro al giorno.

La speranza di vita. In Togo la speranza di vita alla nascita è stimata a 50 anni dalla Divisione delle Nazioni Unite per la Popolazione (dati del 2015). Queste cifre allarmanti si devono alla malnutrizione, a servizi sanitari di livello inferiore al normale, a volte estremamente costosi in rapporto al reddito del cittadino medio. Attraverso i suoi diversi campi d’azione, Elim Italia Odv si pone l’obbiettivo di contribuire all’innalzamento delle cifre riportate sopra.

CONOSCERE, CAPIRE, INTERVENIRE: LA DURA REALTÀ DELLA POPOLAZIONE DEL TOGO

La malnutrizione: Elim Italia fa della lotta alla malnutrizione il fondamento del suo programma d’aiuto. L’analisi della situazione in cui versa il Togo rafforza l’urgenza di un intervento a livello internazionale. La Banca Mondiale stima che il tasso dei togolesi che versano in una situazione d’insufficienza alimentare sia del 55%, situazione che può compromettere la salute o addirittura la vita dei soggetti. Questo problema è più forte e presente nelle aree rurali.

La sanità per tutti: un sogno da concretizzare. Uno dei progetti chiave della nostra ONG è la realizzazione di ospedali e dispensari in tutto il paese, al fine di sopperire alla mancanza di unità di cura. Il progetto prevede anche di dotare le unità di cura esistenti con materiali e equipaggiamenti medicali. L’OMS ha messo in luce un’insufficienza di posti letto negli ospedali del Togo. Le statistiche sono dell’ordine di un letto per più di mille persone ospedalizzate. La mortalità delle madri a seguito del parto e per la mancanza di cure adeguate è di 401 su 100000 casi.

Le madri adolescenti: il fenomeno delle madri adolescenti in Togo. Nel paese è in continuo aumento il numero di giovani ragazze, tra i 12 e i 18 anni, che hanno dei figli o che sono incinte. Stando ai dati forniti dalla Banca Mondiale, il 16,5% delle ragazze togolesi di età tra i 15 e i 19 anni sono giù madri. È importante sottolineare che un gran numero di queste ragazze si sottopongono a pratiche sessuali per ragioni di povertà in cambio di doni da parte dei loro molestatori. Per porre rimedio a questa piaga, Elim porta avanti delle azioni di sensibilizzazione di massa che constano nel diffondere le informazioni circa i pericoli che sono legati a questi comportamenti, come le complicazioni durante la gravidanza o il parto.

La circoncisione femminile, il matrimonio precoce e forzato. Ci sono pratiche, come il matrimonio forzato e precoce e la circoncisione femminile delle ragazze, che sono molto presenti nel paese. I dati dell’inchiesta demografica e della salute svoltasi nel corso del 2014 indicano che tra le donne sposate in Togo il 21,8% ha avuto un matrimonio precoce. Più diffusi nelle aree rurali e mussulmane del paese, questi due fenomeni sociali hanno delle ripercussioni sia nel tempo che nell’immediato: la morte delle ragazze (per complicazioni legate alla circoncisione), una prematura interruzione del loro percorso scolare e un futuro compromesso. Elim Italia Odv, attraverso i suoi programmi di sensibilizzazione di massa, intende creare consapevolezza circa i rischi associati a queste pratiche nefaste.

Il tasso di mortalità infantile. Stando alle stime sulla mortalità infantile del Gruppo Inter-agenzia dell’ONU, su 1000 bambini nati vivi nel corso di un anno, circa 153 in Togo muoiono prima i aver compiuto un anno. La mancanza di sufficienti cure mediche e la malnutrizione restano le principali cause di questo dramma.

Il lavoro minorile. Una delle situazioni che riempiono le cronache del Togo e dell’Africa in generale è il lavoro minorile. Orfani o allontanati dalle proprie famiglie a causa della povertà, migliaia di bambini sono costretti a prendere in mano il proprio destino. Affamati e indifesi, diventano facilmente vittime del traffico di bambini e finiscono per lavorare in condizioni terrificanti. Le statistiche dell’Understanding Children’s Work Project (il progetto per comprendere il lavoro minorile) del 2014 illustrano la gravità della situazione. Si stima che i bambini economicamente attivi in Togo siano il 35,23%. Questa cifra si riferisce alla percentuale di bambini tra i 7 e i 14 anni che hanno preso parte o prendono parte a un’attività economica per almeno un’ora a settimana. Per risolvere questo problema, Elim adotta uno schema a 3 tappe: lo smantellamento delle risorse legate al traffico minorile, l’accoglienza dei bambini e la presa in carico della loro scolarizzazione.

L’educazione primaria e secondaria: un campo di battaglia anche per la nostra ONG. Se i giovani togolesi hanno la reputazione di avere grande entusiasmo verso lo studio e voglia di eccellere, le infrastrutture scolastiche purtroppo non sono all’altezza della loro passione. La maggior parte degli edifici scolastici versano in uno stato deplorevole. Hanno muri vecchi per metà crollati, tetti danneggiati falla ruggine e dalle intemperie, aule senza porte e finestre. Nella maggior parte dei sobborghi e dei villaggi, dei capanni coperti da tetti di paglia fungono da aule, pezzi di legno e mattoni in terra battuta fungono da sedie. L’insufficienza di scuole in rapporto alla popolazione di cittadine e villaggi così come il numero esiguo di aule fanno sì che gli allievi siano stipati come sardine. L’impiego delle nuove tecnologie informatiche è lungi dall’essere una realtà nelle scuole pubbliche. In breve, le infrastrutture scolastiche in Togo sono antiquate. Elim Italia Odv prevede nel suo programma d’aiuto di costruire aule in tutto il paese e di dotarle con i materiali scolastici e gli strumenti informatici necessari agli allievi. Noi siamo impegnati a rendere realtà il sogno di avere un computer per ogni allievo.

La portata dell’emigrazione: l’emigrazione è una piaga di grande portata in Togo che tocca particolarmente i giovani. Scoraggiati dalla miseria quotidiana e dalla mancanza di lavoro, migliaia di giovani si dirigono verso luoghi lontani alla ricerca di condizioni di vita più favorevoli. Pronti a raggiungere l’Europa a tutti i costi, in mancanza di mezzi, molti giovani si offrono all’immigrazione clandestina.

Il problema dell’acqua potabile. L'ONG Elim Italia fa della costruzione di fontane pubbliche un aspetto centrale della sua azione, al fine di fornire acqua potabile alle popolazioni. In effetti, una vasta porzione della popolazione togolese non ha accesso all’acqua potabile. Il problema è più accentuato nell’estremo Nord del paese che non nelle regioni rurali, dove acquitrini e fiumi fungono da fonti d’acqua. Si noti che l’acqua presa da queste fonti non è soggetta ad alcuna forma di trattamento prima della sua consumazione. Nel 2016, il Programma Congiunto di Monitoraggio (JMP) dell’OMS e dell’UNICEF ha stimato essere di 38,6% il tasso di togolesi che non ha accesso all’acqua potabile.

Fonti e Riferimenti:

  • Données de la Banque Mondiale
  • Enquête Démographique et de Santé
  • Division des Nations Unies pour la Population
  • Groupe Inter-agences de l’ONU sur la mortalité infantile
  • Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia - UNICEF
  • Organizzazione mondiale della sanità - OMS
  • Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo - PNUD
  • Département des Affaires Economiques et Sociales de l’ONU
  • Understanding Children’s Work Project (Projet Comprendre le Travail des Enfants)
  • Programme Conjoint de Mesure (JMP) de l’OMS et de l’UNICEF

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